Geologia della Sardegna
Il paesaggio spettacolare della Sardegna, dopo una storia geologica di mezzo miliardo di anni
Attraversare la Sardegna da costa a costa, addentrarsi nel suo vasto entroterra in qualsiasi direzione, significa assistere a un dinamismo visivo straordinario: il paesaggio muta velocemente, talvolta in modo quasi estremo, nel giro di pochissimi chilometri.
Basta varcare una genna (il valico montano), aggirare un’altura o uscire da una codula (una gola selvaggia) e in un attimo ritrovarsi davanti all’immensità del mare.
Questo spettacolo non è casuale, ma è il prezioso distillato di una storia geologica antica ed immensamente ricca.
Pochi luoghi al mondo custodiscono un archivio della Terra così denso e puntuale, capace di raccontare l’evoluzione del pianeta dal primissimo Paleozoico fino a oggi.
In mezzo miliardo di anni, la Sardegna è stata tutto fuorché l’Isola che vediamo oggi: spinte orogeniche, rifting, cicli vulcanici, sedimentazioni, sovrascorrimenti e sollevamenti tettonici hanno letteralmente reinventato questo territorio, più volte, trasformandolo in un mosaico geologico unico.
Il tocco millenario dell’erosione, infine, l’ha scolpita come lo ammiriamo oggi.





